invisibile

di el

mi rendo conto di non esistere.
parlo senza lasciare un segno. vivo senza lasciare traccia.
credo di aver desiderato spesso questo momento. di poter essere ovunque senza contare nulla, non apparire.
ma sono giunta in una fase nella quale quello che faccio, quello che dico, quello che sono, vorrei restasse a qualcuno. vorrei potesse significare qualcosa.
invece c’è chi mi passa attraverso, chi mi urta contro, chi mi corre addosso. ed io sono alla deriva – inutile inetta – alla ricerca di un senso. cerco un appiglio per tirarmi sopra il ramo di quell’albero e sbracciando urlare: eccomi. sono io. e ho qualcosa da dire.

on air the invisible man – queen

 

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