ma va

di el

 

mi sveglio piangendo. singhiozzo bramando aria. bambina. minuscolo puntino nel mondo, enorme. oppressa, soffocata dal gigante. ma anche lontana da tutto, sola. io. impotente.

mentre mi riprendo, cercando una bottiglia d’acqua, cerco di capire. ho sognato certezze correre contrarie. amici persi, amici nemici. inferno, paure. pericoli e rischi. tutto quello che ho avuto e ho, di bello, sparire e mutare in fantasmi e devastazione.

apro gli occhi, mi asciugo le lacrime e sorrido.
gli incubi servono anche a questo. a ricordarmi che sono fortunata e sì, qualche volta felice.

 

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