in memory of

di el

…ed oggi, epoca di grigi rettangoli e neri casermoni, era di parchi sotterranei e treni dismessi, di case a vapore e strade deserte, di macchine senza traffico e benzina. si narra che, provate a pensare, in quest’oggi che è, quella piazza sia ancora lì.
in questo assurdo millisecolo di grigi silenzi e parole maldette, dove il rancore è virtù. sincerità è pena da scontare. ancor oggi, ma badate, chi crede son solo vecchi e pochi illusi, in qualche cupola, in qualche strato del cielo, pare si possa rintracciare, che qualcuno l’abbia visto.

in vecchi proverbi e favole per bimbi, fra il girar delle stelle e il vociar dei lampioni, si canta che pina riposi, finalmente, all’ombra di un albero di arance al cioccolato e che lì accanto, su un prato di fiori gialli come quello che fu sole, parlino ancora i due ragazzi, mano nella mano. nel mondo senza ieri. perché ieri era e sarà. e ieri fu anche oggi ed è domani. in un piano senza un tempo perché il tempo è disegnato. una favola per pochi, per nessuno, gioia loro. storia tatuata con inchiostro benedetto. le domande non si pongono più ma tutto é pieno, tutto vuoto. e l’equilibrio, proprio il caos l’ha scritto, è una pagina che chiede di loro. l’insieme fra una verità e una follia che speranza non ha.

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