ErGo

di el

guardo fuori distratta. nel volo, dal viaggio, nel percorso, dall’attesa. guardo fuori e non c’è niente. il cielo è perpetuo, penso.
qualcosa inizia a fischiare, uno spiffero, mi dico. il silenzio, la riflessione e il panico si affacciano a troppi mila metri di altezza in troppo poco tempo.
cercando la ragione appoggio la fronte al vetro. sono ancora seduta, bene. ma dove sono, sono dentro oppure fuori? tutto è
bianco, tutto è grigio. vedo ovatta fra la luce. spalanco gli occhi per capire. guardo il nulla attentamente, potrebbe non essere mai ricordo, penso nell’esatto momento in cui inizio a sentirmi finalmente viva. sento il fresco umido sulle guance ormai rosse d’emozione. a cuore pieno, gli occhi bruciano rossi di vento. io mi vedo, io mi sento.
sono nuvola ora e piango. sono morbida e felice. leggera ed ugualmente carica. sono pronta.
tu ora puoi. puoi attraversarmi, mi riformo. puoi scalfirmi, io sorrido. essenziale, sicura. muto e prendo forma, mi diverto sì, svolazzo. puoi vedere quel che vuoi. puoi giocare col mio aspetto, trasformarmi in draghi o clown. so chi sono e a cosa servo. sono candida e a te oscura.
chiudo gli occhi e poi sorrido.
in me io credo, io mi fido.

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